un Tempo, uno Spazio, un'Azione...
E' necessario si sappia che - sebbene dalle vie laterali - c'è una parte di Sicilia che urla il proprio sdegno e una parte di siciliani che lo stendono al sole.Il rituale è sempre lo stesso: arrivi, parcheggi, vai dal fioraio e gli chiedi se ha per caso i garofani del poeta... li ha, questo è periodo, infatti li ho scoperti proprio un anno fa. Per arrivare da te c'è una piccola salita ma in compenso arriva il vento dal mare, è la cosa che mi ha convinto quando mi hanno portato lì a sceglierti questo posto, perché ci voleva un parente e hanno deciso che la più forte fossi io in quel momento. Mi chiedo a cosa serva questa presunta forza, non posso certo spaccare tutto quel marmo, non posso certo sentire meno le cose.
Non si sentono meno, si sentono solo in diverse e varie modulazioni dall'andamento sinusoidale.
Il rituale prevede scritto su un piccolo manifesto l'amore filiale, con tanto di nome e specifica. E poi questo suffragio dell'estinto, queste persone che ti guardano con quegli occhi pieni di pena e allora arrivo ad avere atteggiamenti quasi dissacranti, mi viene quasi da ridere pur di evitare quegli sguardi.
Barthes sostiene (non a torto) che l'amore o il dolore fanno scrivere sempre cose banali, ma tanto qui siete così pochi e fidati che posso non preoccuparmene.
Del resto, non me ne sono mai curata nemmeno prima.

